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    31 January

    tu sei l'unico motivo che ogni giorno mi fa vivere moda da semplice

     
     
     
     
     
    Faccio fatica ancora a credere nelle favole perchè
    l'unica favola della mia vita per me sei solo te
    te che ogni giorno accendi dentro me forze nuove e sai perchè
    ti fai apprezzare, voler bene solo perchè tu sei semplice
    ti porterei dove non c'è
    niente tranne te
    ne sono sicuro e sai perchè?
    perche fra tutte ho scelto te
    dammi la mano amore mio
    ti porto dove dicono che c'è Dio!
    io sarò il cielo e tu l'unica stella che ospiterò io
    ti scalderò tutte le notti che avrai freddo e sai perchè?
    perchè sei l'unico motivo che ogni giorno mi fa vivere

    (qui mancano questi versi)
    "Il bello è che di te innamorarsi è semplice.
    Perche sei bella,intelligente,e sei il fiore più bello che c'è."

    ami parlarmi e invece a me
    piace ascoltare te
    amo guardarti ridere
    solo perchè sei semplice
    dammi la mano amore mio
    ti porto dove dicono che c'è Dio!
    io sarò il cielo e tu l'unica stella che ospiterò io
    ti scalderò tutte le notti che avrai freddo e sai perchè?
    perchè sei l'unico motivo che ogni giorno mi fa vivere
    ed ogni giorno
    mi fa ridere
    dammi la mano amore mio
    ti porto dove dicono che c'è Dio!
    io sarò il cielo e tu l'unica stella che ospiterò io
    ed ogni giorno che vivrò con te ti ringrazierò e sai perchè?
    perchè mi hai dimostrato che io posso ancora credere nelle favole
     
     
     
     

    ricordando Tecla....

     
     
     

    Teresa Merlo nasce a Castagnito (Alba), giovane ventenne

    conobbe don Giacomo Alberione, inizia così un nuovo giorno,

    il giorno del progetto di Dio nella sua vita.

     

    L’incontro con Alberione  ha un luogo specifico

    una piccola chiesetta di Alba a s. Damiano,

     il dialogo con Giacomo si svolge rapidamente,

    ma la sua risposta d’amore per il suo Signore,

    non è pre-confezionata, non è allusiva di

    rimandi a sicurezze o altro, (ma, non so, forse),

    in Alberione vedeva la volontà di Dio per lei; e Dio

    la preparava a inserirla nel suo progetto d’Amore.

    Teresa Merlo è di esempio per le figlie di s. Paolo,

    per la sua capacità come Maria di abbandonasi a

     quello che è stata  la volontà di Dio per lei, è

    come Maria anche in lei Dio ha operato cose grandi,

     perché lo ha lasciato agire in lei; la Parola ha messo le ali,

    giungendo in ogni angolo della terra, grazie anche a

     tanti altri si di vita donata, prendendo forma

    nella stampa, radio, cinema ecc…

    Tecla insegnaci a dire sempre il nostro si come

    hai fatto tu, l’Amore cerca la volontà dell’Amato,

    perché in essa sta la pienezza della felicità.

    Tu adesso sei nella felicità più piena vivi già

    l’incontro con Cristo senza veli. Aiuta anche

    noi a essere vere testimoni che mettono ali alla

     Parola attraverso l’offerta quotidiana delle nostre

    vite da consacrate, annunciando Gesù Maestro

    Via , Verità e Vita come ha fatto s. Paolo

    un annuncio rivolto a tutti i popoli perché

    come diceva Alberione la nostra Parrocchia è il mondo

     

    30 January

    la bellezza della comunicazione: criterio, mito, epopea o verità

     

     

    click : messaggio di benedetto XVI sulla comunicazione e i media 2009

     

     

     

    La bellezza della comunicazione : Criterio, mito, epopea o verità

     

    La comunicazione è un espressione che ha varie forme e modi di

    dire le cose in linguaggi diversi, secondo quale forma

    scegliamo utilizziamo dei canoni e delle regole per quel tipico

    linguaggio, appropriando il nostro messaggio alla forma scelta,

    per dare una struttura che possa essere efficace ed immediata.

    I linguaggi che assumono forme linguistiche  come ben sappiamo,

    sono diversi dalla stampa, dalla radio, alla televisione, al cinema,

    alla musica, fino ad arrivare al linguaggio telematico della rete.

    E’ facile cadere nell’illusionismo, mascherando la realtà

    con i nostri bisogni inconsci o mire interessate.., con il pericolo di

    deturpare un messaggio, facendo veicolare parte della

    verità comunicata.

    l’uomo in sé è fatto per la relazionalità ed è proprio

    in questa dimensione che cresce  e si sviluppa.,

    Quando utilizziamo uno strumento mediatico per dire,

    informare o altro, chiediamoci fino in fondo qual’ è lo scopo di esso

    Qual è la vera nostra ragione nel farlo?

    A volte siamo coscienti di ciò che facciamo,

    altre volte siamo in balia delle nostre abitudini,

    ripetitività o azioni di massa; questo non vuol

    dire che agiamo sempre così, però ci può essere il pericolo

    di cadere in questo, siamo creature fragili rivestiti della nostra

    povertà ontologica che se accettata ci rende pienamente

    uomini e donne attraverso l’aiuto della sua grazia. ( grazia di Dio)

    Può succedere che nell’uso dei mezzi si possa partire

    bene con una intenzionalità positiva e continuare anche

    così, ma può anche capitare diversamente perché è facile

    cadere nell’oblio di un uso che banalizza la comunicazione

    rendendola inefficace ed effimera, fugace nelle parole,

    senza che ne lasci il segno o il senso , o quella profondità

    che  le parole hanno.

    Aiutiamoci a usare i mezzi della comunicazione

    sociale con criterio e coscienza etica senza

    strumentalizzare la verità, intesa non solo quella evangelica,

    ma  anche in ogni forma di contenuto che vogliamo dare

    ai nostri interlocutori, assumiamoci la responsabilità dei

    nostri atti, cercando di purificare anche i nostri linguaggi dai

    nostri egoismi, quando questo accade! Allora se viviamo

    così i nostri gesti di linguaggio comunicativo attraverso

    i media e le parole acquisteranno vera forma e vero significato

    quello che la parola vuole essere verità nella sua proprietà

    di linguaggio, senza strumentalizzazione.

     

     

     
     
    06 January

    anya buona festa per oggi

     
     
    05 January

    abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorare il Signore

     
     
     

     
     
              "abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti  per adorare il Signore Alleluia"
     
     
    I magi partono da molto lontano per conoscere il re bambino
    portano con sè doni ma sopratutto una cosa molto bella e importante
    la loro "stessa persona,"
    con sè hanno il desiderio di prostrarsi a questo nuovo Re
    con gioia e stupore per il grande avvenimento non pensano
    alla fatica del lungo viaggio..., ma partono lasciano
    la loro terra e affrontano il deserto e chissa cosa hanno visto e vissuto,
    ma una cosa è certa
    avevano ben chiara la meta
    incontrare il re Bambino
    partire
    lasciare
    fidarsi ... della scia della stella
    fanno una lettura delle stelle non hanno ben chiaro
    ma vanno
    perchè vanno?
    Cosa li spinge ad andare?
     
    partiamo anche noi come loro
    lasciamo anche noi come loro
    leggiamo la scia di luce che Dio ha per noi
    fidiamoci di Lui
    cerchiamolo ed egli si farà trovare
    andiamo ad adorarlo il nostro Re
    indifeso, piccolo, povero
    il re della Gloria si manifesta
    in un bimbo
    che meraviglia,
    è la meraviglia dell'Amore
     

    il canto dell'Innamorato

     

    canto dell'Innamorato

     

    L’innamorato è qui sempre appassionato di me

    È un amante che mi da continuamente colori nuovi del suo Amore

     

    L’innamorato mi cerca, non si stanca mai di rincorrermi

    E’ uno che corre inseguendomi sfidando le mie notti più scure

     per incontrarmi.

     

    L’innamorato non si maschera per guardarmi,

    ma mi guarda dentro il cuore.

    E’ uno che anche se io posso indossare mille maschere,

    lui è il volto vero che crede i

    n me anche quando io non mi potrei più riconoscere o ritrovarmi.

     

    L’innamorato è uno che si fida di me

    E’ uno che mi tende sempre la mano, anche quando

     i miei piedi sono stanchi e i miei occhi incerti

     

    L’innamorato mi ama si veste di pane, per nutrirmi, per illuminarmi

    E’ uno che non teme di perdere per Amore,  mi ha dato

     non “qualcosa”, ma tutto di sé.

     

    L’innamorato è sempre innamorato,

    perché è sempre nuovo il rapporto con ciascuno di noi.

    E’ uno che non si lascia vincere nell’Amore

    Si Signore sei

    Qui con noi

    fa che anche noi ci lasciamo appassionare come

    Paolo ha fatto nella sua vita,  della tua

    Presenza in mezzo a noi, per essere

    il tuo canto d’Amore tra le genti.

     

    03 January

    canto dedicato a eluana

    PER ELUANA
    (testo e musica di G. Zappa)
     
    Io ci sarò
    finchè l'ultimo respiro tuo
    sorvolerà
    quest'aiuola di dolore.
    Ti prenderò
    con l'amore forte delle braccia mie,
    ti porterò
    dove libera sarai.
     
    Io ci sarò,
    come sempre, invisibile
    a chi non spera più,
    a chi non crede in me
    e ti consolerò
    come un mattino lieto,
    nel dialogo segreto
    che c'è fra me e te.
     
    Tu sei per me
    il più grande miracolo.
    Tu sei per me
    un diamante unico.
    Anche insensibile, incomprensibile,
    anche così
    che non risplendi più come facevi quand'eri bambina.
    Impenetrabile, inarrivabile,
    anche così
    su questa croce, patibolo atroce… con te io soffro qui!
     
    Io ci sarò
    quando non potrai più bere.
    Per la tua sete
    acqua viva ti darò.
    Io ci sarò
    quando non potrai mangiare.
    Io sarò il pane,
    alimento ti sarò.
    Io ci sarò,
    tu lo senti, io ci sono,
    scendo con il tuo perdono
    per chi è morto e non lo sa.
    Io sono qua,
    dammi adesso la tua mano.
    Per chi soffre è pronto il premio
    della mia eternità
     
     
    il testo per me è bellissimo da farne una preghiera!!!
    Continuamo a prergare per lei e la sua famiglia
     
     
    02 January

    e' delicato di zucchero

     
     
     
     
      
     
     
    Tu lo sai che non e’ la fine
    Si’ che lo sai…….
    Che viene maggio
    E sciolgo le brine
    Si’ che lo sai……
    Resti d’inverno
    Persi nel vento
    Io non mi stanco no, no
    E vengo a cercarti
    In un sogno amaranto
    Questo cuore
    Sparpagliato
    X il mondo se ne va’
    Questo cuore
    Disperato
    E’ delicato
    Dove sei
    Arcobaleno
    E cosa fai…….
    Miele selvaggio
    Quando ti sogno
    Che cosa fai…….
    Nel cuore mio
    Tra il nulla e l’addio
    Questo cuore
    Sparpagliato
    X il mondo se ne va’
    Questo cuore
    Disperato
    E’ delicato
    Cosi’ mi manchi
    Nell’universo
    In mezzo al mondo
    Cosi’ ti cerco
    E grido forte
    Da in mezzo al mondo
    Solo io
    Posso trovarti
    Solo io
    E inginocchiarmi
    Solo io
    X innalzarti
    Mio sole mi senti
    Solo io
    Da quante lune
    Solo io
    Ti aggiusto il cuore
    Solo io
    Io sono un’ombra
    E tu, e tu sei il sole
    Yehee yehee
    Cosi’ mi manchi
    Yehee yehee
    E grido forte
    Yehee yehee
    Da in mezzo al mondo
    Mio sole rispondi
    Questo cuore
    Sparpagliato
    E’ delicato
    E tutto qua
    31 December

    il tempo nuovo

     
     
     
     
     
     
    Signore grazie del dono del tempo
    di ieri, di oggi e di quello che mi darai.
    Tempo nuovo è far abitare te nella nostra vita
    tempo nuovo è far brillare la tua luce nelle nostre esistenze
    tempo nuovo è tempo ricco della tua novità che è sempre
    continua scoperta del tuo amore
    tempo nuovo solo se lascio che tu disegni per me
    il mio percorso, a me solo una cosa viene richiesta
    seguire le tue lineee che tu disegni
    lungo la mia strada
    tempo nuovo, perchè l'Amore
    è sempre qualcosa che irradia, stupisce e spinge verso il dono
    di se stessi agli altri e a te!
    Tempo nuovo perchè il tempo in te
    non è un passato un presente o un futuro è quell'Oggi: il tuo Oggi!
    L'Oggi dove la Salvezza  è sempre vicina
    come la tua Presenza in mezzo a noi
     
    tempo nuovo, il tuo Oggi che è un Presente
    che non avrà mai fine se ci sei
    Tu!!!
     
    auguriiiiiiiiii di Buon Anno a tutti
    22 December

    il più forte

     
     
     
    facciamoci piccoli a Natale come il Bambino Gesù
    che dal più forte in tutto si è reso debole per Amore,
    la vera fortezza è avere occhi più grandi dei notri assoluti
    modi di pensare..,
    il più forte Gesù c'è lo ha insegnato!!!
    Il più forte si è spogliato non ha tenuto niente per sè,
    il più forte ha avuto occhi che hanno toccato i cuori
    di chi lo ha incontrato per le strade della Galilea.
     il più forte ha avuto un cuore grande da abrrcciare
    tutta l'umanità dalla croce
    e gli ci insegna a perdonare
    il più forte non ha alzato la voce,
    ma  ha voluto solo insistere con la sua Parola
    lasciandoci una certezza
    "il Regno dei cieli è in mezzo a voi"
    lui  ci ha detto questo
    affinchè in noi poetsse abitare la sua gioia
    la gioia del Dio con  noi
    il più forte ha avuto cura della vita dell'uomo, si è fatto
    vicino, vicino alle sue ferite, alle sue malattie e alle sue cecità
    è andato oltre l'apparenza anche dello stato del peccato dell'uomo
    ha guardato i cuori dei suoi figli
    il più forte ha un cuore debole
    la debolezza di Dio
    è amare l'uomo affinchè sia salvo
    Signore aiutaci in questo tempo
    a essere deboli per amore
    anteponendo ai nostri assoluti
    modi di am are, di concepire la vita, le persone
    gli eventi ai tuoi modi di amare, di concepire
    gli eventi, la vita  e le persone.
     
     
     
     
     
    20 December

    E' notte un Astro nuovo rifulge andiamo...

     

     

     

     

     

     

    E’ notte

     

    È notte, la notte santa

    Notte d’Amore

    Un astro rifulge stella antica

    È sempre nuova

    È notte la notte attesa dai sapienti dell’Oriente,

    dal popolo ebraico,

    e da chi ancora oggi crede che in quella notte accadrà

    qualcosa di straordinario

     

    perché una profezia si compirà

    E’ notte, la terra  è attonita

    Ma pronta a spalancare le sue fessure

    Al Figlio dell’uomo,

    è notte il creato geme in un misto di gioia, tremore e stupore

    per la sua Santità.

     

    E’ notte avanza un nuovo mattino

    Il mattino di Dio che ama l’uomo

    A tal punto da divenire bambino per lui, per comprenderlo

    In pienezza tranne che nel peccato e per

    Redimerlo dalla morte del peccato.

    E’ notte irrompe un grido nel silenzio

    Si ode il pianto di un bimbo  nell’attesa

    è nato il re dei re

     

    Su andiamo a vedere, corriamo

    Alla grotta

    Egli è li che ci aspetta, Rallegriamoci perché

    Il suo Amore ci ha visitato

    Andiamo…

    Buon Natale

     
     
     
     
     
    14 December

    Benedetto il regno che viene

     

     

     

     

     

    immagine del Natale

     

     

     

     

    Benedetto il Regno che viene

     

    Benedetto il Regno che viene nelle tenebre più oscure

    per rischiarare i nostri passi

    Benedetto il regno che viene per varcare le soglie

    dei nostri dubbi, delle nostre speranze spente

    Benedetto il regno che viene per farsi

    sempre più vicino a noi

    Benedetto il regno che viene portando con sé

    la  giustizia e  la pace per ogni uomo

    Benedetto il Regno che viene per dare la luce

    a chi lo aspetta e sa ancora stupirsi del suo

    chiarore  e della sua venuta.

     

    Benedetto il regno che viene atteso dai profeti

    del passato e annunciato da sempre

    da chi crede che è possibile un mondo diverso,

    più umano, ma un umano rivestito

    dell’Amore di Dio Padre.

    Benedetto il regno che viene annunciato

    con gioia dall’angelo Gabriele a Maria

    Rallegrati lui le dice, rallegriamoci

    perché Lui sta per venire in mezzo a noi!!!

    La terra esulti per la sua venuta e i cieli cantino

    la gloria di Dio perché un bimbo sta nascendo

    Un bimbo come noi per farci come lui

    Un bimbo che non ha difese

    Un bimbo che è lì

    Fermo solo ad aspettarci

    Attendiamo la sua venuta e il suo regno

    Benedetto è colui che viene

    Benedetto è colui che viene nel nome del Signore

    Rallegriamoci!!!

    Perché è prossima la sua venuta

     

     
     
     
     

    02 December

    Dio ha tempo per noi!!! Benedetto XVI

     

     

    Cari fratelli e sorelle!

    Iniziamo oggi, con la prima Domenica di Avvento, un nuovo Anno liturgico.

    Questo fatto ci invita a riflettere sulla dimensione del tempo, che esercita sempre su di noi un grande fascino.

    Sull’esempio di quanto amava fare Gesù, desidererei tuttavia partire da una constatazione molto concreta: tutti diciamo che “ci manca il tempo”, perché il ritmo della vita quotidiana è diventato per tutti frenetico. Anche a tale riguardo la Chiesa ha una “buona notizia” da portare: Dio ci dona il suo tempo. Noi abbiamo sempre poco tempo; specialmente per il Signore non sappiamo o, talvolta, non vogliamo trovarlo. Ebbene, Dio ha tempo per noi! Questa è la prima cosa che l’inizio di un anno liturgico ci fa riscoprire con meraviglia sempre nuova. Sì: Dio ci dona il suo tempo, perché è entrato nella storia con la sua parola e le sue opere di salvezza, per aprirla all’eterno, per farla diventare storia di alleanza. In questa prospettiva, il tempo è già in se stesso un segno fondamentale dell’amore di Dio: un dono che l’uomo, come ogni altra cosa, è in grado di valorizzare o, al contrario, di sciupare; di cogliere nel suo significato, o di trascurare con ottusa superficialità.

    Tre poi sono i grandi “cardini” del tempo, che scandiscono la storia della salvezza: all’inizio la creazione, al centro l’incarnazione-redenzione e al termine la “parusia”, la venuta finale che comprende anche il giudizio universale. Questi tre momenti però non sono da intendersi semplicemente in successione cronologica. Infatti, la creazione è sì all’origine di tutto, ma è anche continua e si attua lungo l’intero arco del divenire cosmico, fino alla fine dei tempi. Così pure l’incarnazione-redenzione, se è avvenuta in un determinato momento storico, il periodo del passaggio di Gesù sulla terra, tuttavia estende il suo raggio d’azione a tutto il tempo precedente e a tutto quello seguente. E a loro volta l’ultima venuta e il giudizio finale, che proprio nella Croce di Cristo hanno avuto un decisivo anticipo, esercitano il loro influsso sulla condotta degli uomini di ogni epoca.

    Il tempo liturgico dell’Avvento celebra la venuta di Dio, nei suoi due momenti: dapprima ci invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; quindi, avvicinandosi il Natale, ci chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la nostra salvezza. Ma il Signore viene continuamente nella nostra vita. Quanto mai opportuno è quindi l’appello di Gesù, che in questa prima Domenica ci viene riproposto con forza: “Vegliate!” (Mc 13,33.35.37). E’ rivolto ai discepoli, ma anche “a tutti”, perché ciascuno, nell’ora che solo Dio conosce, sarà chiamato a rendere conto della propria esistenza. Questo comporta un giusto distacco dai beni terreni, un sincero pentimento dei propri errori, una carità operosa verso il prossimo e soprattutto un umile e fiducioso affidamento alle mani di Dio, nostro Padre tenero e misericordioso. Icona dell’Avvento è la Vergine Maria, la Madre di Gesù. InvochiamoLa perché aiuti anche noi a diventare un prolungamento di umanità per il Signore che viene

    Benedetto XVI 30 novembre 2008 “angelus”

     
    30 November

    prima settimana d'avvento

     
     
    Avvento tempo d’attesa

    Tempo di  luce che varca le tenebre

    Avvento tempo d’amore

    Di gioia

    Di dono

    Di scoperta

    Di cammino

    Tempo di lasciare

    Per accogliere!

     

    Avvento tempo d’amore

    Di contemplare un grande Mistero

    Qualcuno che ci ama

    Qualcuno che c’è, e

    Fa della mia storia e della tua un tempo d’amore

     

    Avvento tempo d’incontro tra un Re Bambino e L’uomo

    Facciamo in modo che tutto ciò avvenga

    Come Maria che ha accolto nel suo grembo il re della vita

    l’ha incontrato … e l’ha fatto incontrare

    Buon inizio di Avvento a tutti!!!

     

     

     

     

     

     

     

     
     
    25 November

    26 novembre anniversario della nascita al cielo di don Giacomo Alberione

     

     

    Il beato Alberione, nella sua vita, perseguì con tenacia due ideali.

    Il primo fu la ricerca di una profonda intimità con Dio, attuata attraverso

    l’impegno di una sempre più piena conformazione a Gesù Maestro,

    Via, Verità e Vita, sull’esempio dell’apostolo san Paolo,

    che poté scrivere di sé: «Vivo, però non più io, ma vive in me Cristo»

    (Gal 2, 20). In tal senso coltivò una intensa vita spirituale,

    alimentata alle sorgenti della Scrittura e della Eucaristia.

    Nel prolungato contatto con Dio nella preghiera, capace

    di raggiungere anche le vette della contemplazione,

    attingeva la luce e la forza per le iniziative da intraprendere,

    come egli stesso ha ricordato: «Per maggiore tranquillità e fiducia

    egli deve dire che tanto l’inizio come il proseguimento

    della Famiglia Paolina sempre procedettero nella

    doppia obbedienza: ispirazione ai piedi di Gesù-Ostia e confermata

    dal Direttore spirituale; ed insieme per volontà espressa

    dei Superiori ecclesiastici» (AD 29).

    Il secondo grande ideale che animò il beato Alberione

    fu l’amore per le anime. La constatazione che nel mondo

    vivono ancora tante persone che non conoscono il Cristo o non lo

    conoscono a sufficienza gli era motivo di una santa inquietudine ma

    in pari tempo stimolo per un ardente zelo sacerdotale. Le numerose fondazioni,

    l’assunzione dei mezzi più celeri ed efficaci della comunicazione

    sociale nell’apostolato, le molteplici iniziative intraprese ebbero

    un unico obiettivo: far pervenire al maggior numero di uomini e donne

    la Parola di Dio e suscitare in essi l’amore per il Cristo,

    nel quale unicamente si incontra la salvezza.

    Da www.alberione.org

     

    23 November

    mille braccia pausini

     
     
     
     
      
     
     
     
     
    Anche d'estate nevica
    se la tua mente immagina
    se la tua casa è un albero
    di gomma piuma e canapa
    senti l'aria del mattino che sa d'incenso
    e di primula
    ti rivedi in quel bambino che rincorre
    una libellula

    alzando le sue braccia verso il cielo
    come simbolo di libertà
    quel diritto naturale che ogni uomo ha,
    sentendo sulla faccia un vento nuovo
    per l'istinto che non se ne va
    l'esigenza che oggi provo che grida già
    in libertà

    anche l'inverno illumina
    se il tuo pensiero naviga
    se ti lasci trasportare oltre
    il male di chi giudica
    oltre il muro di un frastuono senza
    voce senza musica

    alzando mille braccia verso il cielo
    come simbolo di libertà
    quel diritto di sognare che ogni uomo ha
    sentendo sulla faccia un vento nuovo
    una nuova possibilità
    l'esigenza di cercare una rivincità
    che grida già, un'altra via
    ora sarà
    l'alternativa sola e unica
    da oggi sia, in libertà, ogni centimetro dell'anima

    liberamente alzandomi
    oggi sia in libertà
    con tutta l'anima
    22 November

    noi siamo qualcosa di più di quello che sentiamo o percepiamo

     
     
     
     
     
     
     
    per la Bibbia l'uomo
    non è la sua intelligenza o i suoi
    pensieri
    non è i suoi sentimenti o le sue emozioni
    l'uomo non coincide neppure con la sua
    forza di volontà
    abbiamo un io più
    profondo perfino dei nostri sentimenti
    tutti i popoli e le religioni lo
    hanno  sempre chiamato CUORE
    e anche la Bibbia lo chiama
    allo stesso modo
                                 Ermes Ronchi
     
     
    20 November

    l'amore avanza

     

    L’amore avanza

     

    Se i miei occhi si fermano

    Troppo in pianure sterili e immobili

    Piene di oggetti colorati dei  nostri pensieri

    che danno forme vuote e senza senso, questi,

    spesso si possono mutare nei più peggiori incubi,

    perché non riesco a vedere altro

     

    l’amore avanza se ho il coraggio

    di far avanzare anche il mio sguardo, al di là

    del mio sentire, del mio amare, del mio

    capire, perché solo così scopro che l’Amore avanza

    anche quando non lo vedo.

     

    Solo alzando lo sguardo vinco l’immobilità del mio stare

    Ferma davanti solo a qualche scena del mondo

    Invece spostando il mio sguardo passo dall’immobilità

    Alla mobilità del mio andare

    Perché scopro cose nuove

    Per amare al di là del mio saper  dare amore

    Del mio sentire e del mio capire

     

     

    L’amore avanza lungo la mia strada e la mia storia

    Solo se so scorgerlo, già

    Perché viene a me con dolcezza e amore

     

    Amore avanza nelle nostre notti oscure

    Avanza dove l’incomprensione regna

    Dove non troviamo una risposta

    Avanza dove il dolore ha oscurato

    il cuore di chi soffre

    Avanza dove l’amore è stato scacciato per altro,

    avanza per essere ciò che sei l’Amore in mezzo agli uomini

     
     
     
     
     
     

    invece no laura pausini

     
     
       
     
     
      
    Forse bastava respirare
    solo respirare un po’
    Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l’attimo
    per andar via
    Non andare via
    Perché non può essere abitudine Dicembre senza te
    Chi resta qui spera l’impossibile

    Invece no
    non c’è più tempo per spiegare
    Per chiedere se ti avevo dato amore
    Io sono qui…
    E avrei da dire ancora, ancora...

    Perché si spezzano tra i denti
    le cose più importanti
    Quelle parole
    Che non osiamo mai
    E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire
    Riportarle qui…
    Una per una qui
    Le senti tu…pesano e si posano per sempre su di noi
    E se manchi tu
    Io non so ripeterle
    Io non riesco a dirle più!

    Invece no
    qui piovono i ricordi
    Ed io farei di più di ammettere che è tardi
    Come vorrei…
    Potere parlare ancora, ancora
    E invece no!
    Non ho!
    Più tempo per spiegare
    Che avevo anch’io, io!
    Qualcosa da sperare davanti a me
    Qualcosa da finire insieme a te

    Forse mi basta respirare
    solo respirare un po’
    Forse è tardi, forse invece no