teresa's profileNon Temete Io sono con v...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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31 January tu sei l'unico motivo che ogni giorno mi fa vivere moda da sempliceFaccio fatica ancora a credere nelle favole perchè
l'unica favola della mia vita per me sei solo te te che ogni giorno accendi dentro me forze nuove e sai perchè ti fai apprezzare, voler bene solo perchè tu sei semplice ti porterei dove non c'è niente tranne te ne sono sicuro e sai perchè? perche fra tutte ho scelto te dammi la mano amore mio ti porto dove dicono che c'è Dio! io sarò il cielo e tu l'unica stella che ospiterò io ti scalderò tutte le notti che avrai freddo e sai perchè? perchè sei l'unico motivo che ogni giorno mi fa vivere (qui mancano questi versi) "Il bello è che di te innamorarsi è semplice. Perche sei bella,intelligente,e sei il fiore più bello che c'è." ami parlarmi e invece a me piace ascoltare te amo guardarti ridere solo perchè sei semplice dammi la mano amore mio ti porto dove dicono che c'è Dio! io sarò il cielo e tu l'unica stella che ospiterò io ti scalderò tutte le notti che avrai freddo e sai perchè? perchè sei l'unico motivo che ogni giorno mi fa vivere ed ogni giorno mi fa ridere dammi la mano amore mio ti porto dove dicono che c'è Dio! io sarò il cielo e tu l'unica stella che ospiterò io ed ogni giorno che vivrò con te ti ringrazierò e sai perchè? perchè mi hai dimostrato che io posso ancora credere nelle favole ricordando Tecla....Teresa Merlo nasce a Castagnito (Alba), giovane ventenne conobbe don Giacomo Alberione, inizia così un nuovo giorno, il giorno del progetto di Dio nella sua vita.
L’incontro con Alberione ha un luogo specifico una piccola chiesetta di Alba a s. Damiano, il dialogo con Giacomo si svolge rapidamente, ma la sua risposta d’amore per il suo Signore, non è pre-confezionata, non è allusiva di rimandi a sicurezze o altro, (ma, non so, forse), in Alberione vedeva la volontà di Dio per lei; e Dio la preparava a inserirla nel suo progetto d’Amore. Teresa Merlo è di esempio per le figlie di s. Paolo, per la sua capacità come Maria di abbandonasi a quello che è stata la volontà di Dio per lei, è come Maria anche in lei Dio ha operato cose grandi, perché lo ha lasciato agire in lei; la Parola ha messo le ali, giungendo in ogni angolo della terra, grazie anche a tanti altri si di vita donata, prendendo forma nella stampa, radio, cinema ecc… Tecla insegnaci a dire sempre il nostro si come hai fatto tu, l’Amore cerca la volontà dell’Amato, perché in essa sta la pienezza della felicità. Tu adesso sei nella felicità più piena vivi già l’incontro con Cristo senza veli. Aiuta anche noi a essere vere testimoni che mettono ali alla Parola attraverso l’offerta quotidiana delle nostre vite da consacrate, annunciando Gesù Maestro Via , Verità e Vita come ha fatto s. Paolo un annuncio rivolto a tutti i popoli perché come diceva Alberione la nostra Parrocchia è il mondo 30 January la bellezza della comunicazione: criterio, mito, epopea o verità
click : messaggio di benedetto XVI sulla comunicazione e i media 2009
La bellezza della comunicazione : Criterio, mito, epopea o verità
La comunicazione è un espressione che ha varie forme e modi di dire le cose in linguaggi diversi, secondo quale forma scegliamo utilizziamo dei canoni e delle regole per quel tipico linguaggio, appropriando il nostro messaggio alla forma scelta, per dare una struttura che possa essere efficace ed immediata. I linguaggi che assumono forme linguistiche come ben sappiamo, sono diversi dalla stampa, dalla radio, alla televisione, al cinema, alla musica, fino ad arrivare al linguaggio telematico della rete. E’ facile cadere nell’illusionismo, mascherando la realtà con i nostri bisogni inconsci o mire interessate.., con il pericolo di deturpare un messaggio, facendo veicolare parte della verità comunicata. l’uomo in sé è fatto per la relazionalità ed è proprio in questa dimensione che cresce e si sviluppa., Quando utilizziamo uno strumento mediatico per dire, informare o altro, chiediamoci fino in fondo qual’ è lo scopo di esso Qual è la vera nostra ragione nel farlo? A volte siamo coscienti di ciò che facciamo, altre volte siamo in balia delle nostre abitudini, ripetitività o azioni di massa; questo non vuol dire che agiamo sempre così, però ci può essere il pericolo di cadere in questo, siamo creature fragili rivestiti della nostra povertà ontologica che se accettata ci rende pienamente uomini e donne attraverso l’aiuto della sua grazia. ( grazia di Dio) Può succedere che nell’uso dei mezzi si possa partire bene con una intenzionalità positiva e continuare anche così, ma può anche capitare diversamente perché è facile cadere nell’oblio di un uso che banalizza la comunicazione rendendola inefficace ed effimera, fugace nelle parole, senza che ne lasci il segno o il senso , o quella profondità che le parole hanno. Aiutiamoci a usare i mezzi della comunicazione sociale con criterio e coscienza etica senza strumentalizzare la verità, intesa non solo quella evangelica, ma anche in ogni forma di contenuto che vogliamo dare ai nostri interlocutori, assumiamoci la responsabilità dei nostri atti, cercando di purificare anche i nostri linguaggi dai nostri egoismi, quando questo accade! Allora se viviamo così i nostri gesti di linguaggio comunicativo attraverso i media e le parole acquisteranno vera forma e vero significato quello che la parola vuole essere verità nella sua proprietà di linguaggio, senza strumentalizzazione.
05 January abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorare il Signore "abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorare il Signore Alleluia"
I magi partono da molto lontano per conoscere il re bambino
portano con sè doni ma sopratutto una cosa molto bella e importante
la loro "stessa persona,"
con sè hanno il desiderio di prostrarsi a questo nuovo Re
con gioia e stupore per il grande avvenimento non pensano
alla fatica del lungo viaggio..., ma partono lasciano
la loro terra e affrontano il deserto e chissa cosa hanno visto e vissuto,
ma una cosa è certa
avevano ben chiara la meta
incontrare il re Bambino
partire
lasciare
fidarsi ... della scia della stella
fanno una lettura delle stelle non hanno ben chiaro
ma vanno
perchè vanno?
Cosa li spinge ad andare?
partiamo anche noi come loro
lasciamo anche noi come loro
leggiamo la scia di luce che Dio ha per noi
fidiamoci di Lui
cerchiamolo ed egli si farà trovare
andiamo ad adorarlo il nostro Re
indifeso, piccolo, povero
il re della Gloria si manifesta
in un bimbo
che meraviglia,
è la meraviglia dell'Amore
il canto dell'Innamorato
canto dell'Innamorato
L’innamorato è qui sempre appassionato di me È un amante che mi da continuamente colori nuovi del suo Amore
L’innamorato mi cerca, non si stanca mai di rincorrermi E’ uno che corre inseguendomi sfidando le mie notti più scure per incontrarmi.
L’innamorato non si maschera per guardarmi, ma mi guarda dentro il cuore. E’ uno che anche se io posso indossare mille maschere, lui è il volto vero che crede i n me anche quando io non mi potrei più riconoscere o ritrovarmi.
L’innamorato è uno che si fida di me E’ uno che mi tende sempre la mano, anche quando i miei piedi sono stanchi e i miei occhi incerti
L’innamorato mi ama si veste di pane, per nutrirmi, per illuminarmi E’ uno che non teme di perdere per Amore, mi ha dato non “qualcosa”, ma tutto di sé.
L’innamorato è sempre innamorato, perché è sempre nuovo il rapporto con ciascuno di noi. E’ uno che non si lascia vincere nell’Amore Si Signore sei Qui con noi fa che anche noi ci lasciamo appassionare come Paolo ha fatto nella sua vita, della tua Presenza in mezzo a noi, per essere il tuo canto d’Amore tra le genti.
03 January canto dedicato a eluanaPER ELUANA
(testo e musica di G. Zappa) Io ci sarò finchè l'ultimo respiro tuo sorvolerà quest'aiuola di dolore. Ti prenderò con l'amore forte delle braccia mie, ti porterò dove libera sarai. Io ci sarò, come sempre, invisibile a chi non spera più, a chi non crede in me e ti consolerò come un mattino lieto, nel dialogo segreto che c'è fra me e te. Tu sei per me il più grande miracolo. Tu sei per me un diamante unico. Anche insensibile, incomprensibile, anche così che non risplendi più come facevi quand'eri bambina. Impenetrabile, inarrivabile, anche così su questa croce, patibolo atroce… con te io soffro qui! Io ci sarò quando non potrai più bere. Per la tua sete acqua viva ti darò. Io ci sarò quando non potrai mangiare. Io sarò il pane, alimento ti sarò. Io ci sarò, tu lo senti, io ci sono, scendo con il tuo perdono per chi è morto e non lo sa. Io sono qua, dammi adesso la tua mano. Per chi soffre è pronto il premio
della mia eternità il testo per me è bellissimo da farne una preghiera!!!
Continuamo a prergare per lei e la sua famiglia
02 January e' delicato di zuccheroTu lo sai che non e’ la fine Si’ che lo sai……. Che viene maggio E sciolgo le brine Si’ che lo sai…… Resti d’inverno Persi nel vento Io non mi stanco no, no E vengo a cercarti In un sogno amaranto Questo cuore Sparpagliato X il mondo se ne va’ Questo cuore Disperato E’ delicato Dove sei Arcobaleno E cosa fai……. Miele selvaggio Quando ti sogno Che cosa fai……. Nel cuore mio Tra il nulla e l’addio Questo cuore Sparpagliato X il mondo se ne va’ Questo cuore Disperato E’ delicato Cosi’ mi manchi Nell’universo In mezzo al mondo Cosi’ ti cerco E grido forte Da in mezzo al mondo Solo io Posso trovarti Solo io E inginocchiarmi Solo io X innalzarti Mio sole mi senti Solo io Da quante lune Solo io Ti aggiusto il cuore Solo io Io sono un’ombra E tu, e tu sei il sole Yehee yehee Cosi’ mi manchi Yehee yehee E grido forte Yehee yehee Da in mezzo al mondo Mio sole rispondi Questo cuore Sparpagliato E’ delicato E tutto qua 31 December il tempo nuovoSignore grazie del dono del tempo
di ieri, di oggi e di quello che mi darai.
Tempo nuovo è far abitare te nella nostra vita
tempo nuovo è far brillare la tua luce nelle nostre esistenze
tempo nuovo è tempo ricco della tua novità che è sempre
continua scoperta del tuo amore
tempo nuovo solo se lascio che tu disegni per me
il mio percorso, a me solo una cosa viene richiesta
seguire le tue lineee che tu disegni
lungo la mia strada
tempo nuovo, perchè l'Amore
è sempre qualcosa che irradia, stupisce e spinge verso il dono
di se stessi agli altri e a te!
Tempo nuovo perchè il tempo in te
non è un passato un presente o un futuro è quell'Oggi: il tuo Oggi!
L'Oggi dove la Salvezza è sempre vicina
come la tua Presenza in mezzo a noi
tempo nuovo, il tuo Oggi che è un Presente
che non avrà mai fine se ci sei
Tu!!!
auguriiiiiiiiii di Buon Anno a tutti 22 December il più fortefacciamoci piccoli a Natale come il Bambino Gesù
che dal più forte in tutto si è reso debole per Amore,
la vera fortezza è avere occhi più grandi dei notri assoluti
modi di pensare..,
il più forte Gesù c'è lo ha insegnato!!!
Il più forte si è spogliato non ha tenuto niente per sè,
il più forte ha avuto occhi che hanno toccato i cuori
di chi lo ha incontrato per le strade della Galilea.
il più forte ha avuto un cuore grande da abrrcciare
tutta l'umanità dalla croce
e gli ci insegna a perdonare
il più forte non ha alzato la voce,
ma ha voluto solo insistere con la sua Parola
lasciandoci una certezza
"il Regno dei cieli è in mezzo a voi"
lui ci ha detto questo
affinchè in noi poetsse abitare la sua gioia
la gioia del Dio con noi
il più forte ha avuto cura della vita dell'uomo, si è fatto
vicino, vicino alle sue ferite, alle sue malattie e alle sue cecità
è andato oltre l'apparenza anche dello stato del peccato dell'uomo
ha guardato i cuori dei suoi figli
il più forte ha un cuore debole
la debolezza di Dio
è amare l'uomo affinchè sia salvo
Signore aiutaci in questo tempo
a essere deboli per amore
anteponendo ai nostri assoluti
modi di am are, di concepire la vita, le persone
gli eventi ai tuoi modi di amare, di concepire
gli eventi, la vita e le persone.
20 December E' notte un Astro nuovo rifulge andiamo...
E’ notte
È notte, la notte santa Notte d’Amore Un astro rifulge stella antica È sempre nuova È notte la notte attesa dai sapienti dell’Oriente, dal popolo ebraico, e da chi ancora oggi crede che in quella notte accadrà qualcosa di straordinario
perché una profezia si compirà E’ notte, la terra è attonita Ma pronta a spalancare le sue fessure Al Figlio dell’uomo, è notte il creato geme in un misto di gioia, tremore e stupore per la sua Santità.
E’ notte avanza un nuovo mattino Il mattino di Dio che ama l’uomo A tal punto da divenire bambino per lui, per comprenderlo In pienezza tranne che nel peccato e per Redimerlo dalla morte del peccato. E’ notte irrompe un grido nel silenzio Si ode il pianto di un bimbo nell’attesa è nato il re dei re
Su andiamo a vedere, corriamo Alla grotta Egli è li che ci aspetta, Rallegriamoci perché Il suo Amore ci ha visitato Andiamo… Buon Natale 14 December Benedetto il regno che viene
Benedetto il Regno che viene
Benedetto il Regno che viene nelle tenebre più oscure per rischiarare i nostri passi Benedetto il regno che viene per varcare le soglie dei nostri dubbi, delle nostre speranze spente Benedetto il regno che viene per farsi sempre più vicino a noi Benedetto il regno che viene portando con sé la giustizia e la pace per ogni uomo Benedetto il Regno che viene per dare la luce a chi lo aspetta e sa ancora stupirsi del suo chiarore e della sua venuta.
Benedetto il regno che viene atteso dai profeti del passato e annunciato da sempre da chi crede che è possibile un mondo diverso, più umano, ma un umano rivestito dell’Amore di Dio Padre. Benedetto il regno che viene annunciato con gioia dall’angelo Gabriele a Maria Rallegrati lui le dice, rallegriamoci perché Lui sta per venire in mezzo a noi!!! La terra esulti per la sua venuta e i cieli cantino la gloria di Dio perché un bimbo sta nascendo Un bimbo come noi per farci come lui Un bimbo che non ha difese Un bimbo che è lì Fermo solo ad aspettarci Attendiamo la sua venuta e il suo regno Benedetto è colui che viene Benedetto è colui che viene nel nome del Signore Rallegriamoci!!! Perché è prossima la sua venuta
02 December Dio ha tempo per noi!!! Benedetto XVI
Cari fratelli e sorelle! Iniziamo oggi, con la prima Domenica di Avvento, un nuovo Anno liturgico. Questo fatto ci invita a riflettere sulla dimensione del tempo, che esercita sempre su di noi un grande fascino. Sull’esempio di quanto amava fare Gesù, desidererei tuttavia partire da una constatazione molto concreta: tutti diciamo che “ci manca il tempo”, perché il ritmo della vita quotidiana è diventato per tutti frenetico. Anche a tale riguardo la Chiesa ha una “buona notizia” da portare: Dio ci dona il suo tempo. Noi abbiamo sempre poco tempo; specialmente per il Signore non sappiamo o, talvolta, non vogliamo trovarlo. Ebbene, Dio ha tempo per noi! Questa è la prima cosa che l’inizio di un anno liturgico ci fa riscoprire con meraviglia sempre nuova. Sì: Dio ci dona il suo tempo, perché è entrato nella storia con la sua parola e le sue opere di salvezza, per aprirla all’eterno, per farla diventare storia di alleanza. In questa prospettiva, il tempo è già in se stesso un segno fondamentale dell’amore di Dio: un dono che l’uomo, come ogni altra cosa, è in grado di valorizzare o, al contrario, di sciupare; di cogliere nel suo significato, o di trascurare con ottusa superficialità. Tre poi sono i grandi “cardini” del tempo, che scandiscono la storia della salvezza: all’inizio la creazione, al centro l’incarnazione-redenzione e al termine la “parusia”, la venuta finale che comprende anche il giudizio universale. Questi tre momenti però non sono da intendersi semplicemente in successione cronologica. Infatti, la creazione è sì all’origine di tutto, ma è anche continua e si attua lungo l’intero arco del divenire cosmico, fino alla fine dei tempi. Così pure l’incarnazione-redenzione, se è avvenuta in un determinato momento storico, il periodo del passaggio di Gesù sulla terra, tuttavia estende il suo raggio d’azione a tutto il tempo precedente e a tutto quello seguente. E a loro volta l’ultima venuta e il giudizio finale, che proprio nella Croce di Cristo hanno avuto un decisivo anticipo, esercitano il loro influsso sulla condotta degli uomini di ogni epoca. Il tempo liturgico dell’Avvento celebra la venuta di Dio, nei suoi due momenti: dapprima ci invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo; quindi, avvicinandosi il Natale, ci chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la nostra salvezza. Ma il Signore viene continuamente nella nostra vita. Quanto mai opportuno è quindi l’appello di Gesù, che in questa prima Domenica ci viene riproposto con forza: “Vegliate!” (Mc 13,33.35.37). E’ rivolto ai discepoli, ma anche “a tutti”, perché ciascuno, nell’ora che solo Dio conosce, sarà chiamato a rendere conto della propria esistenza. Questo comporta un giusto distacco dai beni terreni, un sincero pentimento dei propri errori, una carità operosa verso il prossimo e soprattutto un umile e fiducioso affidamento alle mani di Dio, nostro Padre tenero e misericordioso. Icona dell’Avvento è la Vergine Maria, la Madre di Gesù. InvochiamoLa perché aiuti anche noi a diventare un prolungamento di umanità per il Signore che viene Benedetto XVI 30 novembre 2008 “angelus” 30 November prima settimana d'avventoAvvento tempo d’attesa
Tempo di luce che varca le tenebre Avvento tempo d’amore Di gioia Di dono Di scoperta Di cammino Tempo di lasciare Per accogliere!
Avvento tempo d’amore Di contemplare un grande Mistero Qualcuno che ci ama Qualcuno che c’è, e Fa della mia storia e della tua un tempo d’amore
Avvento tempo d’incontro tra un Re Bambino e L’uomo Facciamo in modo che tutto ciò avvenga Come Maria che ha accolto nel suo grembo il re della vita l’ha incontrato … e l’ha fatto incontrare Buon inizio di Avvento a tutti!!!
25 November 26 novembre anniversario della nascita al cielo di don Giacomo Alberione
Il beato Alberione, nella sua vita, perseguì con tenacia due ideali. Il primo fu la ricerca di una profonda intimità con Dio, attuata attraverso l’impegno di una sempre più piena conformazione a Gesù Maestro, Via, Verità e Vita, sull’esempio dell’apostolo san Paolo, che poté scrivere di sé: «Vivo, però non più io, ma vive in me Cristo» (Gal 2, 20). In tal senso coltivò una intensa vita spirituale, alimentata alle sorgenti della Scrittura e della Eucaristia. Nel prolungato contatto con Dio nella preghiera, capace di raggiungere anche le vette della contemplazione, attingeva la luce e la forza per le iniziative da intraprendere, come egli stesso ha ricordato: «Per maggiore tranquillità e fiducia egli deve dire che tanto l’inizio come il proseguimento della Famiglia Paolina sempre procedettero nella doppia obbedienza: ispirazione ai piedi di Gesù-Ostia e confermata dal Direttore spirituale; ed insieme per volontà espressa dei Superiori ecclesiastici» (AD 29). Il secondo grande ideale che animò il beato Alberione fu l’amore per le anime. La constatazione che nel mondo vivono ancora tante persone che non conoscono il Cristo o non lo conoscono a sufficienza gli era motivo di una santa inquietudine ma in pari tempo stimolo per un ardente zelo sacerdotale. Le numerose fondazioni, l’assunzione dei mezzi più celeri ed efficaci della comunicazione sociale nell’apostolato, le molteplici iniziative intraprese ebbero un unico obiettivo: far pervenire al maggior numero di uomini e donne la Parola di Dio e suscitare in essi l’amore per il Cristo, nel quale unicamente si incontra la salvezza. Da www.alberione.org
23 November mille braccia pausiniAnche d'estate nevica se la tua mente immagina se la tua casa è un albero di gomma piuma e canapa senti l'aria del mattino che sa d'incenso e di primula ti rivedi in quel bambino che rincorre una libellula alzando le sue braccia verso il cielo come simbolo di libertà quel diritto naturale che ogni uomo ha, sentendo sulla faccia un vento nuovo per l'istinto che non se ne va l'esigenza che oggi provo che grida già in libertà anche l'inverno illumina se il tuo pensiero naviga se ti lasci trasportare oltre il male di chi giudica oltre il muro di un frastuono senza voce senza musica alzando mille braccia verso il cielo come simbolo di libertà quel diritto di sognare che ogni uomo ha sentendo sulla faccia un vento nuovo una nuova possibilità l'esigenza di cercare una rivincità che grida già, un'altra via ora sarà l'alternativa sola e unica da oggi sia, in libertà, ogni centimetro dell'anima liberamente alzandomi oggi sia in libertà con tutta l'anima 22 November noi siamo qualcosa di più di quello che sentiamo o percepiamoper la Bibbia l'uomo
non è la sua intelligenza o i suoi
pensieri
non è i suoi sentimenti o le sue emozioni
l'uomo non coincide neppure con la sua
forza di volontà
abbiamo un io più
profondo perfino dei nostri sentimenti
tutti i popoli e le religioni lo
hanno sempre chiamato CUORE
e anche la Bibbia lo chiama
allo stesso modo
Ermes Ronchi
20 November l'amore avanzaL’amore avanza
Se i miei occhi si fermano Troppo in pianure sterili e immobili Piene di oggetti colorati dei nostri pensieri che danno forme vuote e senza senso, questi, spesso si possono mutare nei più peggiori incubi, perché non riesco a vedere altro
l’amore avanza se ho il coraggio di far avanzare anche il mio sguardo, al di là del mio sentire, del mio amare, del mio capire, perché solo così scopro che l’Amore avanza anche quando non lo vedo.
Solo alzando lo sguardo vinco l’immobilità del mio stare Ferma davanti solo a qualche scena del mondo Invece spostando il mio sguardo passo dall’immobilità Alla mobilità del mio andare Perché scopro cose nuove Per amare al di là del mio saper dare amore Del mio sentire e del mio capire
L’amore avanza lungo la mia strada e la mia storia Solo se so scorgerlo, già Perché viene a me con dolcezza e amore
Amore avanza nelle nostre notti oscure Avanza dove l’incomprensione regna Dove non troviamo una risposta Avanza dove il dolore ha oscurato il cuore di chi soffre Avanza dove l’amore è stato scacciato per altro, avanza per essere ciò che sei l’Amore in mezzo agli uomini invece no laura pausiniForse bastava respirare
solo respirare un po’ Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l’attimo per andar via Non andare via Perché non può essere abitudine Dicembre senza te Chi resta qui spera l’impossibile Invece no non c’è più tempo per spiegare Per chiedere se ti avevo dato amore Io sono qui… E avrei da dire ancora, ancora... Perché si spezzano tra i denti le cose più importanti Quelle parole Che non osiamo mai E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire Riportarle qui… Una per una qui Le senti tu…pesano e si posano per sempre su di noi E se manchi tu Io non so ripeterle Io non riesco a dirle più! Invece no qui piovono i ricordi Ed io farei di più di ammettere che è tardi Come vorrei… Potere parlare ancora, ancora E invece no! Non ho! Più tempo per spiegare Che avevo anch’io, io! Qualcosa da sperare davanti a me Qualcosa da finire insieme a te Forse mi basta respirare solo respirare un po’ Forse è tardi, forse invece no |
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