teresa's profileNon Temete Io sono con v...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
April 30 la partenzaLa partenza
Solo chi ha occhi che sanno guardare al di là inizia il viaggio Solo chi si affida a Qualcuno ha il coraggio di farsi guidare nelle notti e nell’alba di un giorno sempre nuovo solo chi ascolta dentro di sé il grande silenzio abitato da LUI diviene la sua voce solo chi ha accolto le sue paure, le ha guardate in faccia e le ha chiamate per nome non ha paura della fragilità dell’altro/a e della “sua” solo chi non rimane nel buio sospeso dal filo dell’angoscia, ma sa accettare questa fase, e passa oltre per non farsi soffocare, schiacciare, scopre che può trarre insegnamento anche da essa, ed è veramente se stesso è libero. Partire per correre Partire per essere vivi Partire per essere veri Partire per essere felici Partire per scoprire Partire per oltrepassare la noia Del quotidiano che ci mette i paraocchi E non ci fa vedere la realtà delle cose e delle persone Partire per raggiungere una meta Partire per fare quel grande viaggio Dentro di te, si dentro di te per ascoltare la musica scritta da sempre nel tuo cuore da Dio, che vorrebbe suonare per te nella tua vita la sua melodia. Solo chi inizia questo viaggio nel profondo di se stesso Vive veramente ed è capace di ripartire ogni istante Per le vie della Verità Quella che non è un’assoluto, ma che ti ama Che mi ama, da sempre e per sempre.
April 25 l'esistenzaL’esistenza
Principio dell’esistenza il famoso archè che tanti hanno dato un nome diverso Cos’è si sono chiesti nel passato uomini di ogni tempo e di ogni storia, e se lo domandano tutt’ora. Niente risposte definitive l’uomo è in continua ricerca delle sue vere origini e di quelle del mondo, tante ipotesi,ma quello che rimane è che l’uomo, avverte questo desiderio di conoscere qualcosa che è al di là di se stesso e delle sue possibilità. Non sempre l’uomo cerca ciò che è al di fuori delle sue possibilità, perché sicuro di sé e delle sue capacità, dimenticando una cosa importante che la corazza che lo ricopre si consumerà e poi cosa farà? Il nulla lo spaventa e si rifugia nelle certezze possibili di una realtà visibile, sperimentabile. Basteranno le sue certezze ad allungare la sua vita o a renderla più breve? Le sue scelte andranno a buon fine, cosa accadrà nell’istante che vive o nel momento dopo che avverrà? Una cosa che l’uomo sa bene è che presto dovrà lasciare il suo stesso io, tutti gli affetti, tutte le cose perché dovrà andare molto lontano, dove non sa Un’altra cosa l’uomo sa che quando è in pace con se stesso lo è perché non ha fatto del male né a se stesso, né agli altri. Una cosa che scopre è l’inquietudine e il buio nel suo cuore quando si è allontanato dalle leggi eterne scritte nel suo cuore Un’altra cosa ancora lo stupisce è lo sguardo di un uomo sofferente appeso a un legno, che all’apparenza sembra inerme, la debolezza schiacciata dal male, ma che in realtà è l’uomo che tutto conosce , gioia, dolore e ogni patire, ma che tutti ha abbracciato e continua a farlo, con il suo sguardo di amore. Il suo desiderio di amare l’uomo non si è spento con la sua morte, ma continua nella sua vita gloriosa ridonata da suo Padre. Quando le certezze scompariranno cosa resterà Se sei solo nel tuo io ben poco, se il tuo io è abitato dal tu di Dio che è il noi della Trinità sarai una famiglia nella grande umanità di Dio e non avrai paura di andare oltre le tue possibilità
per incontrare le possibilità di Dio che entrano nella tua vita, nella mia vita solo se gli permettiamo di agire, di manifestarsi nella nostra vita. April 15 dal messaggio di benedetto XVI per la giornata delle c. sociali4. Il ruolo che gli strumenti della comunicazione sociale hanno assunto nella società va ormai considerato parte integrante della questione antropologica, che emerge come sfida cruciale del terzo millennio. In maniera non dissimile da quanto accade sul fronte della vita umana, del matrimonio e della famiglia, e nell’ambito delle grandi questioni contemporanee concernenti la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato, anche nel settore delle comunicazioni sociali sono in gioco dimensioni costitutive dell’uomo e della sua verità. Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone. Ecco perché è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità. Più di qualcuno pensa che sia oggi necessaria, in questo ambito, un’“info-etica” così come esiste la bio-etica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita. 5. Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. Essi possono e devono invece contribuire a far conoscere la verità sull’uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla. Si può anzi dire che la ricerca e la presentazione della verità sull’uomo costituiscono la vocazione più alta della comunicazione sociale. Utilizzare a questo fine tutti i linguaggi, sempre più belli e raffinati di cui i media dispongono, è un compito esaltante affidato in primo luogo ai responsabili ed agli operatori del settore. E’ un compito che tuttavia, in qualche modo, ci riguarda tutti, perché tutti, nell’epoca della globalizzazione, siamo fruitori e operatori di comunicazioni sociali. I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo, per rendere meglio visibili, come ebbe a dire il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, i lineamenti essenziali e irrinunciabili della verità sulla persona umana (cfr Lett. ap. Il rapido sviluppo, 10). 6. L’uomo ha sete di verità, è alla ricerca della verità; lo dimostrano anche l’attenzione e il successo registrati da tanti prodotti editoriali, programmi o fiction di qualità, in cui la verità, la bellezza e la grandezza della persona, inclusa la sua dimensione religiosa, sono riconosciute e ben rappresentate. Gesù ha detto: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8, 32). La verità che ci rende liberi è Cristo, perché solo Lui può rispondere pienamente alla sete di vita e di amore che è nel cuore dell’uomo. Chi lo ha incontrato e si appassiona al suo messaggio sperimenta il desiderio incontenibile di condividere e comunicare questa verità: “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi – scrive san Giovanni -, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita […], noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta” (1Gv 1, 1-3). April 10 angoli di cielo di tiro mancinoQualcosa c'è April 07 frasi che ho parafrasato
Un’incontro, tu vieni a me stai lì in attesa che il mio cuore si apra alla tua luce Tu vuoi farmi incontrare il più prossimo a me, “ me stesso”, per poi saper vedere gli “altri” che vengono a me nella partecipazione alla vita. Nel dialogo con te tutto diventa più chiaro, nella tua assenza il tutto che ricevo prende consistenza e diventa certezza nella mia vita. Ti cerco e ti cerco ancora, ti desidero, ma tu sei già presente con le luci che mi doni continuamente. La mia ricerca al senso della vita è divenuta verità incontrata, amata, custodita e donata. Mi dicesti “che uomo sei se non sai cos’è l’uomo?” Ma come Padre amoroso attendesti la mia comprensione di questo, perché tu rispetti i miei ritmi. Per tre giorni non sei venuto a me, ricordai la terribile notte, il passaggio dal ventre della terra alla luce più splendente del sole, che illuminava i particolari della tua Persona. La mia vita è partecipazione di una realtà ben più grande della mia comprensione o allusione, non mi appartengo, ma mi ricevo continuamente, perché sono una immagine riflessa del tuo Amore. Ho capito che siamo tutti chiamati, tutti impegnati. I miei “forse”e i miei “ma”, non bloccano la mia ricerca della Verità, ma la tua Luce la colma, per questo sento di ringraziarti per quanto tu fai per me. Quando sarò più “dedicato”, sarò ringraziamento, un continuo battere di ali nelle finestre del mondo per incontrare ogni uomo posto in attesa sul davanzale della mia storia, io sarò lì con lui , affinché egli possa divenire a sua volta colomba, voce dell’Amore di Dio “Presenza” tra gli uomini.
Consiglio la lettura del libro la voce della Colomba
oltre le mura vedrai...oltre le mura vedrai quanta umanità stringersi intorno ad un niente dubbio e verità sono ad un passo da te non voltarti più e giocati quello che hai ci vuole un senso fuori dai confini tuoi mille volti attorno e poi storie da scoprire dentro nei pensieri tuoi scorre ritmo e musica e si deve vivere si deve vivere grida la città per le ferite che ha tutto intorno a noi fiamme di polvere e vento false ambiguità sono ad un passo da te apri il cerchio e poi forse un po' meglio vedrai ci vuole un senso fuori dai confini tuoi mille volti attorno e poi storie da scoprire dentro nei pensieri tuoi scorre ritmo e musica e si deve vivere si deve vivere trova il tempo per guardarti dentro e spiccare in volo oltre quello che c'è trova un senso spezza il tuo silenzio per gridare al mondo che il presente sarà , solo tuo ! fuori dai confini tuoi mille volti attorno e poi storie da scoprire dentro nei pensieri tuoi scorre ritmo e musica e si deve vivere si deve vivere si deve vivere |
|
|