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10月26日

libera la mente di giorgia

 
 
 
 

Libera la mente
libera la tua corrente
che ti porti fino al mare
che si possa finalmente amare

Libera la mente
dal giudizio della gente
senza odio finalmente
senza avere più paura di niente..
paura di niente

Libera la mente
tendi libero il presente
che ti porti fino a dove non c'è guerra
e finalmente piove

libera i tuoi sensi
rendi libera la tua costante
di essere vivente
senza avere più paura di niente...
paura di niente

Bisogna ricominciare
a dare un senso alle parole
e a non cadere in illusioni che ci fanno del male

Bisogna rocominciare
ad essere persone
e smettere di fare finta che va tutto bene

Libera... Libera...

Libera la mente
dalle false circostanze
che ti vogliono vincente
non importa quanto inutilmente

A chi ti dice che non vali niente
a chi produce il sonno della gente
A chi fa giochi di potere senza cuore
rispondi
che la natura ti chiama
la natura ti chiama...
(la natura ti chiama)

Bisogna ricominciare
a dare un senso alle parole
e a non cadere in illusioni che ci fanno del male

Bisogna rocominciare
ad essere persone
e smettere di fare finta che va tutto bene

(Beppe Grillo)
Non han più senso le parole
le parole
quando scardinano le parole
quando tu sei abituato a una parola come concetto
hai un pensiero dietro la parola
se mi cambi il significato di quella parola lì
mi cambi un concetto
mi cambi il mondo davanti
e io rimango senza armi,
come un ebete

(Giorgia)
Bisogna ricominciare...
Bisogna ricominciare...
Libera la mente
Libera il presente
Libera i tuoi sensi
dal giudizio della gente
Libera...

 


 

 

 


 

la parola che dovresti amare di più tonino bello

 

 

  

 

 

10月24日

che rumore fa la felicità

 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
                                                                                      Artista: Negrita

Testo: Che Rumore Fa La Felicità

 Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.

Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.

Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.

Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.

10月23日

libero di fabrizio moro

  
 
 
 
Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
 
 

la volpe e la bambina

 

 

 

La volpe e la bambina

 

Un giorno di sempre di oggi e di ieri

Una bambina camminava lungo il percorso della sua strada

Che la conduceva nei tratti della  sua storia

Durante il cammino fece degli incontri straordinari

Una volta perfino un grande masso divenne  suo amico

Le diede sollievo lungo il sentiero

La pioggia incombeva a catinelle, dopo la pioggia vento e burrasca

A tal punto che anche gli alberi si piegavano lungo la strada

Che paura ragazzi vedere gli alberi piegati

Il cielo grigio riempiva gli occhi dei miei pensieri

E tutto rimaneva di un solo colore

Tutto si era ingrigito

Nell’avanzare i miei passi precedevano e avanzano altri passi

Simili ai miei, mi accorsi di non  essere da sola

Una volpe era vicina è con lo sguardo dietro

gli alberi scrutava il mio andare

 

Camminando, camminando mi venne freddo, anche fame e non c’era nulla

che potesse Darmi sicurezza di una bella focaccia o di qualcos’altro

Allora mi strinsi le mani le riscaldai con il tepore del mio alito

E mi confortai per un po’ dal freddo, ma la fame era un problema

Come faccio mi chiesi

Ad un tratto la volpe gentile che scrutava da lontano si accorse

del mio andare lento e smarrito

E mi pose vicino, anzi tra le mani un frutto

Quel frutto mi parve di più

Di quello che potessi immaginare e desiderare in quel momento

È assunse tutti i sapori che desideravo, era proprio buono

 

La volpe gentile con il capo chino, si pose con la sua

testolina tra le mie mani, mi chiedeva solo una carezza, o meglio voleva essere

Mia amica è così iniziai a guardarla e mi accorsi

Che aveva gli occhi davvero molto gentili

E pieni di tenerezza

 

Allora quel frutto mi sazìò per un po’ ed io ripresi il cammino più forte di prima

Non mi sentii più sola lungo il sentiero

Sapevo che c’era lei che mi seguiva, che mi precedeva, che mi stava accanto

Iniziai ad avere meno paura

 

C’ è voluto un po’ , ma poi sono arrivata in quella piccola casa

Dove mi accolsero due signori molto, molto gentili

Il mio viso prese colore per la tiepidezza del calore di quella casa

E per gli sguardi dei due signori

Loro mi dissero che ci fai lungo il sentiero

Io risposi, sono andata via da casa mia per

Essere in cammino, non mi bastava più la mia piccola

Città, voglio scoprire cose nuove, e lungo il mio viaggio

Ho fatto una grande scoperta quella di non essere da sola

Una volpe gentile, molto gentile, mi precede, mi avanza, mi accompagna

Lungo la strada è così ho iniziato a non avere

Più paura.

Alla volpe chiesi perché camminasse con me,

lei mi rispose girandosi pian pianino con

lo sguardo verso l’orizzonte,

sai che io ho bisogno di te

come tu hai bisogno di me

tu avevi fame, io ho bisogno del tuo sguardo

dei tuoi occhi del tuo andare, per andare con te

dove tu vai, per essere e per continuar ad essere

la volpe gentile, per tanti

sai perché esisto?

L a bambina rispose no

Io esisto solo per renderti felice

E lo faccio camminando con te

Tu sai perché tu esisti?

La bambina rispose, aspetta che la domanda

È un po’ difficile per me

Un silenzio attonito riempì lo spazio di quella domanda,

che non ebbe subito

Una risposta , si si ci sono,

 disse la bambina, bè credo di esserci perché

Qualcuno mi ha voluta, desiderata e amata, allora

 devo esserci nel mondo

Per desiderare il bene, amarlo e volerlo

E con te realizzarlo volpe gentile

La volpe le disse, ma tu sai che non sei l’unica

Che io accompagno, la bambina disse no, non so, la volpe rispose

No non sei l’unica, ma sei unica per me, perché tutti

Quelli che io accompagno sono speciali

Perché la loro preziosità sta nella loro capacità di amare

Perché solo nell’amore esistiamo, e permettiamo agli altri di esistere,

solo camminando riusciamo a vedere cose nuove

il cammino della vita è lungo, faticoso, bello,ma anche gioioso

le prove della vita possono far piegare

anche gli uomini più forti, perché si scoprono poveri

ma la consapevolezza di non essere da soli

ci da sicurezza nel nostro andare

e ogni cosa che ci è donata diventa una grande ricchezza

proprio perché se ne riconosce il Dono

allora, volpe gentile ho risposto bene?

La volpe concluse il dialogo soltanto con

Una consegna, le mise in mano una sacca con il fondo scucito

La bambina non comprese,

la volpe le disse vedi il sacco vuoto, tu puoi riempirlo

e devi farlo mettendo dentro il sacco,  tanti sassolini della tua

esperienza e farne tesoro

ma se non hai la forza di ricucire il sacco, figura della tua storia

perderai tutto lungo il cammino e il tuo andare sarà sempre più stanco e demotivato, ma se avrai

il coraggio di cucire il fondo per mettere insieme i sassolini, ti ritroverai con tante mille pietre colorate, e dentro

troverai anche una pietra bianca luminosa che

non hai messo tu, ma che ho messo io!

Queste pietre, rallegreranno il tuo andare e sarai piena della tua storia

che troverà il suo significato

nel coraggio del cammino, di un andare sempre nuovo nell’oggi,

di  ieri e nell’andare di ogni storia.

 

 

 

 

 
 
10月12日

Eccomi Signore manda me

 
 
"Udii la voce del Signore che diceva: chi manderò e
chi andrà per noi?
E io risposi: Eccomi manda me"
                                   Is 6,9
 
 
 
Eccomi Signore manda me
 
Ho sentito la tua voce risuonare nel mio cuore,
come eco ritorna
nella mente e nel cuore
fa che non si perda nelle fessure di altre porte
,
ma metta radici in te affinchè possa dimorare in me
 tutti i giorni della mia vita
Eccomi manda me Signore
dove vorrei che arrivasse qualcun'altro
manda me lungo le strade
inabitate della tua Parola
manda me dove tu mi vuoi
manda me nei sentieri dove la speranza è spenta,
la carità non è accesa 
è la fede ha bisogno della tua luce
del tuo calore per restare accesa
manda me affinchè tu possa essere in tutti,
ma sopratutto in me, affinchè io viva solo per te
 Eccomi Signore manda me,
perchè il mio cuore ha sete di  di te
e solo in te ha la sua felicità
 
manda me e fa che io possa
sempre essere desto/a
 alla tua voce per dire ogni giorno
un pò alla volta insieme a te,  con la mente,
con il cuore e la volontà
manda me
per dire ad ogni uomo e donna
il tuo Amore, che vuole invadere
i cuori di tutti perchè Tu
vuoi salvi tutti
e nessuno desideri che si perda,
perchè vuoi condurre il tuo popolo alla gioia piena  
 
10月11日

l'abito della festa

 
 

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l'abito della festa
 
mt 22,1-14
 
Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze, per
suo Figlio.
Egli mandò i suoi servi, a chiamare gli invitati  a nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: dite agli invitati: Ecco ho preparato il mio pranzo,
i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto venite alle nozze!
Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri
poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero...
 
 
"Dio chiama
ognuno di noi risponde
insegnami Signore a saper scorgere i tuoi orizzonti
nella mia quotidianità
tutti sono invitati allla festa di nozze
proprio tutti
Egli non fa distinzione, ma
una cosa è richiesta indossare
l'abito della festa
non importa la condizione sociale o le
 differenze culturali ed
etniche
ciò che conta è che lo sposo noti che tu ti
 senta invitato, e  non trascinato!
E' richiesta la nostra libertà nell'andare alla festa
l'abito della riconciliazione con Dio e con gli altri ci
permette di gustare il banchetto della "festa e della gioia"
a cui Lui ci chiama
è il miracolo dell'Amore che si ripete, si rinnova solo perchè
Lui continuamente ci rincorre
e continua  a chiamarci lungo
le strade della nostra storia
"attraverso i  suoi che manda"
tanti sono invitati,
ma l'invito è sempre qualcosa
di speciale rivolto in prima persona
a me
e  a te
se ci accodiamo come massa impassibile o indifferente
andiamo solo vestiti di noi stessi delle nostre piccole realtà
o percezioni della vita,
e non ci cureremo della proposta
che Lui ci fa
ma se andiamo vestiti dell'abito richiesto
sapremo vedere la festa e lo sposo
nella nostra vita
insieme a tanti altri invitati
che come me,
come te
si sono sentiti attratti dalla voce dell'invito
perchè coscienti che
sono stati chiamati a partecipare
a una Grande festa
quella dell'incontro con lo Sposo
dove c' è
il vino della gioia e il pane della fraternità per tutti i popoli"
 
 
 
 
 
 
10月4日

alla mia età

 
 
  
 

Tiziano Ferro Alla mia età

sono un grande falso mentre fingo l’allegria
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia
come un terremoto in un deserto che
che crolla tutto e io son morto e nessun se ne accorto
lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene
quindi se escludi gli aviatori, falchi, nuvole, gli arei, aquile, e angeli rimani te
ed io mi chiedo ora che farai
e nessuno ti verrà a salvare
complimenti per la vita da campione
insulti per l’errore di un rigore

e mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte
alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età

certo che facile non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco
perché ciò che hai detto può far male
però ciò che hai scritto può ferire per morire

e mi sento come chi sa piangere
ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte
alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età

e che la vita ti riservi ciò che serve spero
e piangerai per cose brutte e cose belle spero
senza rancore e che le tue paure siano pure
e l’allegria mancata poi diventi amore
anche se
e perché solamente il caos della retorica
confonde i gesti e le parole le modifica e
perché dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
e ciò che dice lui l’ho ascoltato

di notte alla mia età
di notte alla mia età

 
 
10月2日

lettura della Bibbia continuata in diretta

TRA LE MILLE PAROLE LA PAROLA CHE GENERA VITA
ANCORA OGGI  ESSA PARLA
AL CUORE DELL'UOMO
DI OGNI TEMPO E DI OGNI STORIA
 
rai 2 giorno 5  ottobre manderà in onda in diretta,
la lettura continuata del Testo Sacro
leggeranno diversi artisti e rappresentanti politici
 

tutti hanno diritto di incontrare Gesù

 
 
 
"tutti hanno diritto di incontrare Gesù,
la chiesa annunci con coraggio la Parola di Dio"
Benedetto XVI
 
 
 
 
Per una felice concomitanza, san Paolo verrà particolarmente
venerato quest’anno,
grazie alla celebrazione dell’Anno Paolino.
Lo svolgimento del prossimo Sinodo sulla Parola di Dio
offrirà pertanto alla contemplazione della Chiesa,
e principalmente dei suoi Pastori,
anche la testimonianza di questo grande Apostolo e araldo
della Parola di Dio.
Al Signore, che egli prima perseguitò e al quale poi consacrò
tutto il suo essere, Paolo restò fedele sino alla morte: possa il suo esempio
essere di incoraggiamento per tutti ad accogliere l
a Parola della salvezza e a tradurla nella vita quotidiana
in fedele sequela di Cristo. Alla Parola di Dio hanno
dedicato la loro attenzione
diversi organismi ecclesiali consultati in vista
dell’Assemblea del prossimo ottobre.
Ad essa volgeranno il loro cuore i Padri sinodali,
dopo aver preso conoscenza dei documenti preparatori,
 i Lineamenta e l’Instrumentum laboris, che voi stessi nella
Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi avete contribuito a redigere.
Avranno così l’opportunità di confrontarsi tra loro,
ma soprattutto di unirsi in collegiale comunione
per porsi in ascolto della Parola di vita,
che Dio ha affidato alle cure amorevoli della sua Chiesa,
perché l’annunci con coraggio e convinzione,
con la parresia degli Apostoli, ai vicini e ai lontani.
 
Lunedì, 21 gennaio 2008
Benedetto XVI,
 Libreria Editrice Vaticana 2008